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La Rete Dorata
La nostra storia
Nasce nel marzo 2008, raggruppa un insieme di persone che desiderano condividere le loro capacità e formare una rete di libero scambio, favorendo l'accesso ai servizi, sentendosi utili per sè e per gli altri, soddisfare i propri bisogni materiali, psichici e spirituali, sviluppare le proprie qualità nel dare e nel ricevere, non sentirsi soli in questa società ma sopratutto costruire una rete senza limiti di solidarietà reciproca, al di là della cultura e dello status sociale individuale.
Il libero scambio non può essere portato a dimensione denaro, poichè diventa un dono ed il dono appartiene alla gratuità, quindi ogni scambio all'interno della rete è gratuito e di pari valore, poichè il suo stesso valore è all'interno del dono. E' importante qualificare l'energia circolare che si sviluppa attraverso lo scambio e, per comprendere la dinamica e valorizzarne il gesto, vengono stampati gli "OK" disegnati dal pittore Marco Tancredi; è importante che l'uso degli OK sia continuo per non lasciare che l'energia ristagni. Si contrappone al sistema consumistico ed attiva le risorse del singolo, sia quelle riconosciute che di altre non ancora scoperte.
Annamaria, Giuliana e altri si adoperano a diffondere e sviluppare il gruppo, in diciotto mesi il numero dei suoi componenti è triplicato ed i servizi inseriti nel libero scambio sono più di cento e la loro natura è variata dai più concreti ai più fantasiosi. Si inizia a vedere una rete che valorizza e sviluppa la relazione tra gli individui, attiva conoscenze e avvicina l'essenza delle persone accompagnandole verso un piano diverso da quello imposto dalla concezione sociale.
Il tempo nella relazione, tempo che viene donato al gruppo per sviluppare e sostenere la rete di relazioni che generano l'energia circolare, amalgama che sostiene e spinge all'utilizzo di strumenti personali. Il dono è l'elemento sostanziale che valorizza lo scambio, percepito come gratuità e non come fase di mercanteggiare un favore o un servizio. Il dono ha come valore antropologico il senso circolare, perchè non deve essere fermato o la sua energia positiva andrebbe sprecata, ma si deve dare ad altri, un continuo girare incessantemente. Motivazioni
Desideriamo accedere a dei servizi.
Desideriamo favorire uno scambio di saperi e di conoscenze.
Desideriamo non sentirci soli/e in questa società.
Desideriamo costruire qualcosa di utile per noi e per gli altri.
Desideriamo soddisfare i nostri bisogni materiali, psichici e spirituali per una vita di qualità.
Desideriamo essere considerati per quello che siamo e non per quello che abbiamo.
Desideriamo scoprire e sviluppare le nostre qualità sia nel dare che nel ricevere.
Desideriamo costruire una rete senza limiti di solidarietà reciproca.
Principi ispiratori
Il libero scambio è senza denaro
Tutti i servizi hanno pari valore
Per gli scambi si userà un simbolo cartaceo che chiameremo “OK”
Elemento di forza è la generosità: nel dono sono racchiuse in realtà azioni differenti, il dare, il ricevere, il restituire.
E’ importante la circolazione degli scambi in quanto è energia che deve circolare e non ristagnare e quindi non è consentito l’accumulo degli “OK”.
Il libero scambio si pone come contrapposizione ad una logica di consumismo, di globalizzazione e di spersonalizzazione.
Il libero scambio promuove l’attivazione delle risorse del singolo individuo, sia come traduzione di quelle riconosciute che di altre non ancora scoperte.
Il libero scambio permette la costruzione di una rete di risorse autonome.
Favorisce l’aumento della consapevolezza e responsabilità personale in termini di risorse umane e di ambiente.
Il libero scambio è basato sulla massima libertà nell’offerta dei servizi. Infatti alcune prestazioni hanno carattere “ fantasioso”. Tale originalità è accettata in quanto parte del processo di attivazione delle proprie energie interiori.
Organizzazione
Possibili scenari di evoluzione
Favorire i rapporti sociali al di là della posizione sociale ed economica delle persone
Il libero scambio potrebbe permettere di resistere, di sopravvivere in situazioni di mancanza di denaro
Creare un nuovo modo di pensare che metta al centro l’uomo e non l’economia, liberandoci quindi da un’interpretazione della vita in termini economici.
Inventare un nuovo linguaggio collegato ad un nuovo modo di essere che si basa non sul denaro e sui beni ma sulla libertà , il rispetto, la reciprocità , la responsabilità, la solidarietà, la creatività, la generosità , la voglia di vivere.
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